La Danza delle api e il loro incredibile linguaggio

Che cos’è la danza delle api?

La danza delle api, nota anche come waggle dance, è un comportamento comunicativo non verbale, complesso e affascinante che le api mellifere utilizzano per trasmettere informazioni alle compagne riguardo la posizione di fonti di cibo, acqua o potenziali nuovi nidi; questo comportamento riveste un ruolo essenziale nell’organizzazione della vita dell’alveare.

Quando un’ape esploratrice trova una nuova risorsa, ritorna all’alveare ed effettua movimenti circolari o a otto, nota anche come waggle dance, per indicare ai suoi simili la direzione e la distanza della risorsa.

Attraverso il movimento del corpo, vibrazioni sonore, segnali chimici e variazioni della temperatura corporea, l’esploratrice riesce a comunicare la distanza, la direzione rispetto al sole e qualità della risorsa scoperta.

Una particolare peculiarità della danza delle api è che viene adattata in base all’intensità e alla qualità della risorsa individuata.

Le danze più energiche indicano risorse particolarmente ricche, mentre variazioni nella direzione e nella durata della danza aiutano le compagne a orientarsi anche rispetto alla posizione del sole.

Queste modalità comunicative, integrate tra loro, rendono possibile il coordinamento di attività complesse e la gestione collettiva delle risorse in modo efficace e organizzato.

Un aspetto sorprendente emerso dagli studi è che per decifrare con precisione i segnali, le api si affidano anche alla loro eccezionale capacità visiva.

Come l’ape esegue la danza dell’addome

La danza dell'addome consiste nella ripetizione di un numero variabile di circuiti, ciascuno dei quali consta di due fasi: la fase oscillatoria e la fase di ritorno.

Per analizzare la comunicazione delle api mediante le danze, è necessario seguire il comportamento di un'ape al suo ritorno da una nuova e abbondante risorsa. Eccitata dalla scoperta, si reca nell'area adibita alle danze che si trova su un favo nelle vicinanze dell'ingresso ed è definita da segnali chimici posti dalle api. 

Quindi, in mezzo alle compagne, esegue la danza, tracciando una figura a forma di otto: percorre un tratto rettilineo agitando con grande frequenza l'addome a destra e a sinistra (fase oscillatoria), poi compie una svolta a destra per ritornare al punto di partenza (fase di ritorno), esegue un'altra fase oscillatoria, seguita da una svolta a sinistra, e così in successione fasi oscillatorie e fasi di ritorno una volta a destra e una a sinistra.

Durante la fase oscillatoria la danzatrice richiama le bottinatrici tramite vibrazioni con frequenze tra 230 e 270 Hz prodotte con la muscolatura toracica; queste vibrazioni vengono trasferite al favo tramite le zampe e si propagano lungo i bordi delle cellette.

Le bottinatrici in attesa, una volta individuate le vibrazioni, individuano la posizione della danzatrice, pongono le proprie antenne a contatto con il corpo della danzatrice decodificano il messaggio espresso dalla danza e le informazioni sul tipo, posizione, direzione, distanza e sul grado di interesse della risorsa.

La natura della risorsa viene comunicata tramite il suo odore rimasto impregnato nel corpo dell'ape esploratrice e tramite campioni della sostanza che l'esploratrice consegna alle api che seguono la sua danza.

Codifica delle informazioni 

Durante il volo la direzione della risorsa viene individuata usando il sole come riferimento, poi nella danza le api traducono l'angolo tra la direzione alveare-risorsa e la direzione alveare-sole in un angolo tra la direzione della fase oscillatoria e la verticale.

Se l'esploratrice raggiunge la risorsa aggirando un ostacolo, ad esempio una collina, nella danza indica comunque la via diretta per la risorsa

Quando il sole è coperto da nuvole, le api sono in grado di trovare la sua posizione in base all'angolo di polarizzazione della luce.

A esempio nella danza dell'addome a forma di otto, un tratto rettilineo (con oscillazione del ventre) orientato a 45° a destra rispetto alla verticale sul favo (A) indica che la risorsa da cercare è a 45° a destra del sole (B).

 

 

E’ incredibile pensare come questa forma di linguaggio possa avvenire in totale oscurità all'interno dell'alveare.

Parte A

Parte B

Tipologia di danza

Danza circolare indica che la risorsa è nelle immediate vicinanze: tra i 50 e 100 metri.

Danza dell'addome (o a otto) indica che la risorsa è oltre 100 metri. 

Significato dei movimenti 

Direzione: l'angolo formato dal percorso rettilineo della danza rispetto

                    alla verticale nell'alveare corrisponde all'angolo tra la direzione del sole e la risorsa.

Distanza: maggiore è la durata dello scodinzolio centrale, più lontana è la risorsa.

Qualità: intensità e durata totale della danza comunicano l'abbondanza della risorsa.