Storia dell'apicoltura

Da migliaia di anni le api da miele sono allevate per la raccolta dei loro prodotti.

In origine, prima cioè della nascita dell’apicoltura moderna, le api da miele costruivano i loro alveari in zone riparate come le cavità degli alberi.

I primi segni di veri e propri allevamenti di api si hanno intorno al 2400 a.C. in Egitto e in Mesopotamia, quando si è iniziato a sviluppare un’apicoltura più strutturata e organizzata.

Nel corso dei secoli le modalità di creare habitat idoneo a ospitare famiglie di api sono state molteplici; quali ad esempio cavità rocciose, tronchi cavi, scatole di legno, arnie di legno e paglia (Egitto) o recipienti di cotto o ceramica nel caso dei greci e dei romani.

Nel Medioevo vi fu un cambiamento sostanziale col riconoscimento della professione dell’apicoltore; in conseguenza di ciò le pratiche e tecniche apistiche furono sempre più definite e standardizzate, seppur ancora poco razionali per la raccolta del miele.

Nelle così dette arnie primitive il nido era formato da favi naturali, difficili da prelevare e da gestire; la raccolta del miele avveniva per spremitura dei favi, comportandone la distruzione così come anche la morte di molte api posate su di essi.

Raccolta miele da albero cavo

Raccolta miele nel medioevo

Allevamento api nell'antico Egitto

Arnia primitiva a favo naturale

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