L' Apiterapia
L'apiterapia moderna è nata ufficialmente nell'800 grazie al un medico austriaco Philip TerĨ, che guarì dai propri dolori reumatici dopo essere stato accidentalmente punto da uno sciame d'api.
Da lì iniziò a studiare il fenomeno clinicamente e nel tempo l'apiterapia si è molto sviluppata fino a diventare una disciplina organizzata, strutturata e applicata presso siti dedicati.
Oggi l’apiterapia si può ritenere una branca della medicina alternativa che, utilizzando i prodotti raccolti, trasformati e secreti dalle api, applica protocolli collaudati che sfruttano la complessa chimica dell’alveare per scopi terapeutici e preventivi e per il trattamento di diverse patologie..
In molti paesi, come la Germania, la Romania e la Cina, è una pratica ampiamente integrata nella medicina clinica.
Gli strumenti dell'apiterapia
Ogni prodotto dell'alveare ha una funzione specifica per la nostra salute; in sintesi:
- Miele: usato per le proprietà antibatteriche e cicatrizzanti (ottimo per ferite e scottature) e come sedativo della tosse. Vai alla scheda
- Propoli: disinfettante dell'alveare. È un potente antibiotico, antimicotico e antivirale naturale. Vai alla scheda
- Polline: considerato un ricostituente plastico e proteico per chi è debilitato o sotto stress. Vai alla scheda
- Pappa Reale: regolatore ormonale e un potente tonico per il sistema nervoso e immunitario. Vai alla scheda
- Cera d'api: utilizzata principalmente per la cura della pelle e come veicolo per unguenti. Vai alla scheda
- Pane d’api: fonte di amminoacidi essenziali e di una vasta gamma di vitamine; svolge azione di antiossidante e disintossicante e rafforza il sistema immunitario. Vai alla scheda
- Veleno d'api: usato per le sue proprietà antinfiammatorie, specialmente nelle malattie articolari. Vai alla scheda
- Aria dell'alveare (Apiair): una pratica recente che consiste nel respirare, tramite apposite maschere, l'aria calda e ricca di oli essenziali e resine che fuoriesce dalle arnie (utile per problemi respiratori come l'asma).
Campi di applicazione
L'apiterapia viene impiegata per una vasta gamma di disturbi, suddivisi generalmente in due approcci:
Trattamenti Sistemici
- Malattie reumatiche e autoimmuni: quali l'artrite reumatoide, l'artrosi e, in alcuni protocolli sperimentali, il supporto nel trattamento della sclerosi multipla.
- Difese immunitarie: per prevenire malattie stagionali e dare una spinta al metabolismo.
- Apparato respiratorio: bronchiti, riniti allergiche e sinusiti.
Trattamenti Locali
- Dermatologia: cura di acne, eczemi, psoriasi e ulcere cutanee difficili da rimarginare.
- Cosmesi curativa: ringiovanimento dei tessuti grazie all'effetto stimolante di veleno e pappa reale.
Apiterapia con api vive
Il veleno d’api detto anche apitoxina viene utilizzato per preparare farmaci o prodotti omeopatici. L’apipuntura è un trattamento antichissimo che prevede la somministrazione di veleno d’ape, sia direttamente attraverso punture d’ape, sita tramite iniezioni sottocutanee, per curare malattie reumatiche, alcune malattie infiammatorie, artriti, sclerosi e placche, sul nervo sciatico, borsiti e tendiniti, viene usato nel trattamento dell’epilessia e dell’incontinenza.
Questa è la forma più estrema e conosciuta: la BVT (Bee Venom Therapy); consiste nel farsi pungere da api vive in punti specifici del corpo (similmente all'agopuntura). Il medico o il terapeuta utilizza delle pinzette per guidare l'ape.
Nota: Oggi questa pratica è spesso sostituita da micro-iniezioni di veleno purificato, molto più sicure e controllate.
Un approccio consapevole
Sebbene sia un metodo affascinante e millenario, bisogna essere chiari e cauti.
Il rischio principale è una reazione allergica al veleno che può portare a conseguenze anche gravi. Quindi mai iniziare senza un test allergologico preventivo e senza controllo medico.
L’uso del veleno per malattie gravi come la sclerosi multipla è ancora oggetto di dibattito e non sostituisce le terapie farmacologiche convenzionali.
Apiterapia per inalazione
Questa è forse l'esperienza più rilassante e suggestiva dell'apiterapia. Non c'è contatto diretto con le api, quindi è sicura anche per chi ha un po' di timore.
- Come si attua: ci si siede all'interno di una casetta di legno predisposta con rete finissima e collegata direttamente alle arnie. Tramite un inalatore collegato all'arnia, respiri l'aria che le api ventilano all'interno. La seduta dura circa 20-30 minuti. È un momento di meditazione profonda e relax.
- Cosa respiri: un mix balsamico di oli essenziali, resine di propoli, aromi di miele e cera. Le api mantengono l'arnia a una temperatura costante di circa 35°C, il che favorisce l'evaporazione di queste sostanze benefiche.
- I benefici: è un toccasana per chi soffre di asma, bronchite cronica, riniti allergiche o semplicemente per chi vuole ridurre lo stress. Il ronzio delle api (frequenza intorno ai 432 Hz) ha inoltre un effetto profondamente rilassante sul sistema nervoso.
L'apiterapia per inalazione non è invasiva per le api.
Negli Apiari del Benessere, le api continuano la loro vita normale; noi siamo semplicemente ospiti che beneficiano del loro profumo e della loro energia vibrazionale.
Questi Apiari del Benessere hanno come riferimento l’Associazione Italiana Apiterapia (AIA), alla quale gli interessati possono rivolgersi.