L'Apicoltura moderna
Nei tempi più moderni (dall’800 in poi), personaggi come L.L. Langstroth, J. Blatt e Dadant concepirono l’idea di creare arnie razionali per rendere più semplici le operazioni di controllo, cura della famiglia e prelievo del miele.
Le arnie razionali sono caratterizzate da un determinato numero di favi mobili ospitati, facili da estrarre per un’ispezione o per prelevare il miele, evitando la distruzione del favo e senza danneggiare le api, facilitando così il lavoro dell’apicoltore.
Un altro fattore importante preso in considerazione nelle arnie razionali è la modularità; ovvero un vantaggio nella standardizzazione dei materiali, delle dimensioni e delle attrezzature, che possono essere intercambiabili tra le arnie con indubbi vantaggi per la gestione delle arnie a sviluppo verticale.
Le arnie moderne sono quindi strutture modulari costituite da un nido, che ricovera le api, la covata e le scorte di miele e polline, e uno o più melari dove l’apicoltore recupera l'eccesso di miele prodotto dalle api.
Le arnie moderne di tipo razionale, come i modelli Dadant-Blatt e Langstroth, integrano materiali più durevoli (legno o plastica), si sviluppano in altezza e utilizzano telai in legno preassemblati di forma rettangolare.
Nuove soluzioni come le arnie a sviluppo orizzontale tipo Top-Bar offrono un approccio più sostenibile e senza telai preassemblati, lasciando alle api la decisione di come costruire il favo; se da un lato ciò rispetta l’istinto delle api nella costruzione del favo naturale a forma di cuore o goccia, dall’altro un favo privo di telaio impedisce di recuperare il miele senza provocandone la distruzione.
Arnia a quadrati
Telaino vuoto da nido e
Favo naturale arnia Top-Bar
Arnia modulare Dadant-Blatt
Arnia Dadant composizione degli elementi
Telaino da nido costruito