La Cera d'api 

La cera è costituisce letteralmente il mattone e il cemento dell’alveare.

La cera d’ape è insolubile in acqua, risulta ottima quindi, per custodire una sostanza di base acquosa come il miele.

La pura cera d’api (cera vergine) è un prodotto molto pregiato, utilizzato in cosmetica e farmaceutica per preparare creme e pomate.

 Cos'è e come viene prodotta

La cera d'api è un lipide (un mix di grassi) solido, malleabile e idrorepellente. È di colore bianco candido quando appena prodotta, ma col tempo nell’alveare diventa gialla o ambrata perché assorbe i pigmenti del polline e della propoli

La produzione della cera è un processo di pura biologia costruttiva delle api; a differenza del miele o dei propoli non viene raccolta all'esterno ma realizzata all’interno dell’alveare dalle stesse api:

  • Viene secreta da 8 ghiandole ciripare poste sull'addome delle api operaie giovani (tra i 12 e i 18 giorni di vita) così dette api ceraiole.
  • Per produrre 1 kg di cera, le api consumare circa 8-10 kg di miele. È un processo che richiede un'energia enorme!
  • La cera esce sotto forma di piccole scaglie trasparenti a una temperatura di circa 35 gradi; si solidifica a contatto con l’aria, l'ape le preleva con le zampe, le porta alla bocca, le mastica con la saliva per renderle plastiche e quindi le usa per costruire i favi.  

A cosa serve nell'alveare?

Le api sono le migliori ingegnere del mondo. Usano la cera per:

  • Costruire i favi a celle esagonali dove vengono conservati il miele e il polline e dove vengono deposte le uova e si sviluppano nuove api.
  • Sigillare con un sottile strato di cera (come un tappo ermetico) le celle del miele quando è correttamente disidratato e le celle ove si stanno sviluppando le larve di nuove api.

Come si recupera dall’alveare?

La maggior parte della cera prodotta dagli apicoltori italiani viene riutilizzata nello stesso ciclo produttivo apistico, per la produzione dei fogli cerei e deriva da:

  • Disorpercolatura dei favi prima di procedere all’estrazione del miele per centrifugazione; la cera di opercolo ottenuta è di ottima qualità e in ragione di circa 1-1,5kg per ogni quintale di miele prodotto.
  • Una piccola quota aggiuntiva di cica di 2-3 etti/anno per alveare può essere ottenuta dal recupero dei vecchi favi periodicamente da rinnovare.

I benefici e utilizzi 

La cera d'api è incredibilmente versatile perché è biocompatibile e non tossica.

  • Nella cosmetica è un eccezionale emolliente. Crea una barriera protettiva sulla pelle che impedisce la disidratazione, ma a differenza della vaselina (che è derivata dal petrolio), lascia respirare la pelle.
  • Proprietà Antinfiammatorie: contiene vitamina A che aiuta la rigenerazione cellulare.
  • Candele Naturali: le candele di cera d'api non emettono fumi tossici (a differenza della paraffina) e purificano l'aria rilasciando un profumo delizioso di miele.
  • Nell’alimentare viene usata come rivestimento per i formaggi o per creare i Bee's Wrap (panni di cotone cerati) per conservare il cibo senza usare la plastica.
  • Nell’industria si utilizza per produrre vernici e prodotti per lucidare mobili e pavimenti.

Come si conserva 

La cera d'api è praticamente eterna (è stata trovata cera ancora intatta nelle tombe dei faraoni egizi!), ma per mantenerla al meglio:

  • Conservarla in luogo fresco in panetti avvolti in carta forno o in barattoli di vetro per evitare che attiri polvere; fondendo a circa 62-65°C, lasciata vicino a termosifoni o sotto il sole estivo si liquefa velocemente.
  • Mantienila lontana da sostanze profumate; la cera è come una spugna per degli odori, se lasciata vicino a sostanze odorose ne assorbe gli aromi.

Lo sapevi che…

Esistono due tipi di cera che puoi acquistare:

  • Cera Gialla: Grezza, profumatissima, ideale per candele e per nutrire il legno.
  • Cera Alba (Bianca): Depurata e sbiancata (spesso con metodi naturali), preferita per creme e balsami labbra perché non altera il colore dei pigmenti.

Balsamo labbra 100% naturale

Totalmente naturale e più salutare rispetto ai prodotti industriali perché non contiene derivati del petrolio (paraffina) che spesso seccano le labbra invece di idratarle.

In dettaglio: la Cera d'api crea uno strato protettivo che protegge dal vento e dal freddo, l’Olio nutre in profondità, mentre il Miele è un umettante naturale (trattiene l’acqua sulla pelle) e aiuta a riparare screpolature e piccoli tagli.

Ingredienti

  • 10 g di Cera d’api: (Cera gialla per un profumo più mieloso, bianca per un effetto più neutro).
  • 20 g di Olio di Mandorle dolci (oppure Olio di Cocco, che meglio aiuta la consistenza).
  • 1 cucchiaino di Miele liquido (meglio acacia).
  • Facoltativo: 2 gocce di olio essenziale di menta (per un effetto fresco) o di vaniglia.

Preparazione:

  • sciogliere a bagnomaria la cera d'api nell'olio, senza arrivare all’ebollizione, fino a ottenere un liquido trasparente.
  • aggiungere il miele agitando energicamente con un bastoncino di legno.
  • se si preferisce aggiungi le gocce di olio essenziale.
  • versare ancora caldo in vasetto di vetro e lasciar raffreddare finchè il balsamo non solidifica.
  • Lasciar raffreddare fino a completa solidificazione, quindi chiudere ermeticamente il vasetto e conservare in luogo fresco.

Nota: se lo preferisci più solido (tipo stick) aggiungi 2 grammi di cera alla ricetta; per un balsamo più morbido, da spalmare con un dito, aumenta leggermente la quantità dell’olio.